Eranu

Solanas

Il parco dei monti Sette Fratelli è una piccola catena montuosa di natura granitica ricoperta di lecci, querce da sughero, corbezzoli, eriche, mirto e felci. La frequenza di fonti d’acqua e la rara presenza umana ne fa oggi l’habitat ideale per cinghiali, cervi, aquile reali, falchi pellegrini, poiane, astori, pernici sarde, ghiri, martore, gatti selvatici, e tanti altri animali oggi in via di estinzione. È facilmente visitabile con escursioni organizzate, percorsi trekking e mountain bike ed è inserito, e ben segnalato, nel Sentiero Italia del CAI. La presenza di grandi massi granitici, inoltre, lo rende una bouldering area ideale.
Seguendo il rio Solanas, un ruscello attivo soprattutto in inverno, attraversiamo la valle di S. Barbara, tra picchi granitici, macchia mediterranea e pascoli, verso l’attuale borgo turistico e la spiaggia. Il borgo e la spiaggia sono raggiungibili dalla valle con un rettilineo in asfalto a rapido scorrimento o con una strada sterrata vicinale di 3 Km. che costeggia il ruscello.
Essendo Solànas frazione di Sinnài sulla costa, ne è per elezione la propaggine balneare. Il borgo è costituito essenzialmente da seconde case, poco invasive dal punto di vista architettonico, che ci portano alla spiaggia.
La spiaggia, un arenile in sabbia grossa di 1,2 Km., è caratterizzata dal mare cristallino tendente al verde, unico nel Golfo degli Angeli. È incastonata tra due scogliere granitiche, e frequentata soprattutto in luglio e agosto. In tale periodo è fornita di accessi al mare per diversamente abili, torretta di salvamento a mare e tre chioschi con relativi stabilimenti balneari. Nel resto dell’anno, complice il clima temperato ma piuttosto ventilato e la ridotta presenza turistica, è la meta ideale per praticanti di surf, windsurf e kitesurf.
Le due scogliere sono ricche di calette raggiungibili via mare o tramite sentieri costeggianti gli scogli. La presenza della confinante Area Marina Protetta di Capo Carbonara, e la quasi totale assenza di costruzioni, ne protegge l’habitat incontaminato e rende le scogliere il sito ideale per chi voglia praticare snorkeling. Sotto il livello dell’acqua è infatti possibile ammirare cozze, telline, ricci e anemoni, ma anche orate, murene, polipi, scorfani e muggini nel loro habitat naturale.

In cima al promontorio, un’antica torre aragonese guarda verso l’orizzonte, come a ricordare a chi la ammiri da sotto l’ombrellone i tempi avventurosi dei pirati e delle frequenti incursioni moresche nell’isola